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RothschildChi emette moneta?

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  1. renzo
     
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    Quello che si nasconde dietro la disgregazione della Jugoslavia, e i conflitti all'interno dei Balcani è una sottile tela di personaggi collegati alle più potenti lobbies bancarie.

    http://etleboro.blogspot.com/2007/10/i-ten...ui-balcani.html


    I tentacoli dei Rothschild sui Balcani


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    Quello che si nasconde dietro la disgregazione della Jugoslavia, e i conflitti all'interno dei Balcani è una sottile tela di personaggi collegati alle più potenti lobbies bancarie. Organizzazioni internazionali, personaggi politici, multinazionali e Banche d'affari sono racchiuse nelle mani di antiche dinastie di Banchieri, che hanno posizionato nei più alti vertici e consigli di amministrazione i componenti della loro grande famiglia e persone a loro vicine.
    La piovra che estende i suoi tentacoli sull'Europa è la dinastia dei Rothschild, che ha costruito in questi ultimi anni un impero invisibile, dall'Inghilterra alla Francia, dalla Germania sino nei Balcani. I Rothschild rappresentano una delle più potenti famiglie di Banchieri, la cui storia da sempre affascina analisti e curiosi, avendo nei secoli accentrato nelle proprie mani un immenso potere economico e politico.
    La famiglia Rothschild ha creato Governatori, Premier, Ministri, Banchieri e amministratori, ha creato l'Unione Europea come strumento per contrastare e fare arretrare la Russia sino alla Siberia. Attualmente i Rothschild rappresentano il motore finanziario e politico di una macchina che, senza sosta, ha percorso l'intera Europa razziando tutto ciò che incontrava grazie al braccio armato della Nato, finchè è giunta nei Balcani e si sta ora estendendo nell'Europa orientale e mediorientale per poter chiudere la Russia all'interno dei suo confini. I Balcani, in particolare, rappresentano la moderna immagine della colonia dei Rothschild, in quanto questa terra è stata lacerata mediante la disinformazione e la propaganda dei media, per poi essere attaccata in maniera massiccia dalle forze dell'Alleanza Atlantica. E' stata depredata delle sue società, delle sue risorse: il suo governo politico è belle mani degli eurocrati, dei commissari della UE e delle Nazioni Unite.
    La loro storia comincia verso la fine del XVIII secolo con Amschel Moses Bauer Rothschild che insedia la famiglia nella città di Francoforte. Non è una coincidenza il fatto che attualmente Francoforte rappresenta il più grande centro finanziario dell'EU, nonché la sede della Banca Centrale Europea e delle più importanti banche europee e americane controllate dalla dinastia Rothschild. Euronext, consorzio delle borse dell'Europa centrale più ricche è controllata dagli stessi Rothschild, collegata alla “Deutsche Borse” posseduta attraverso la “Children’s Investment Trust” e la “Atticus Capital”, e dalle sue controllate “Merrill Lynch” and “Fidelity Investments” .
    Molti storiografi e teorici delle teorie sioniste, fanno risalire le origini dei Rothschild a quelle ebraiche, definendoli così gli "ebrei" del sionismo, ma secondo altre fonti queste sono da far risalire al lontano Oriente, ossia all'antico impero del Khazar, da cui eredita lo stemma della dinastia e che darà il nome alla famiglia ( Rothschild tradotto significa infatti scudo rosso) . I Kazari erano una tribù turco-mongola che si stabilì, dopo la caduta dell'impero intorno al X secolo, all'interno della Russia e dell'Europa, e più tardi nelle americhe; sebbene i kazari fossero stati convertiti al giudaismo intorno all' VIII secolo, non possono definirsi ebrei, ma esponenti di una religione ebraica ortodossa, con tratti derivati dalle stesse religioni orientali. Amshel ebbe cinque figli che collocò in diverse nazioni europee, dalle cui discendenze sono scaturite diverse ramificazioni: Salomone andò a Vienna, Carlo a Napoli, Nathan a Londra, James a Parigi ed il quinto figlio Amschel si insediò a Francoforte, creando così durante duecento anni di storia, le fondamenta della cd. "Pax Judaica" .


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    Al momento l'asse più potente della famiglia Rothschild è quella inglese, fondata da Nathan Meyer, che durante i XIX e XX secoli riuscì a costruire uno stretto legame con la corona britannica tale che la storia moderna della Gran Bretagna è indissolubilmente legata alla dinastia dei Kazari. Edmund Rothschild costruì il suo impero portando avanti gli interessi britannico-kazari nel Giappone del Dopoguerra; con la cooperazione di Winston Churchill fondò la BRINCO Corporation (British Newfoundland Development Corporation) in Canada. Diventa un membro della famiglia Rothschild Marcus Egius, Presidente del Gruppo finanziario Barclay e della stessa ABN-AMRO, nonché azionista di maggioranza della BBC. Evelyn Rothschild riuscì a realizzare la fusione delle Banche inglesi con quelle francesi, rimanendo a capo della N.M. Rothschild & Sons.Detiene il controllo di The Economist, del The Daliy Telegraph , della multinazionale dei diamanti della De Biers, controlla la FirstMark Communications International LLC” e la “FieldFresh Foods” con la famiglia Indiana Mital, che di fatto agisce come entità rappresentativa degli interessi dei Rothschild . L'impero di Evelyn si dirama anche nel mondo della finanza, grazie a uomini come George Soros, Norman Lamont, Peter Mandelson - commissario della Gran Bretagna in UE, membro del partito laburista di Tony Blair - Oliver Letwin e Vernon Jordan - della Lazard Bank e influente personaggio del partito democratico americano, nonché advisor della campagna elettorale di di Bill Clinton e John Carrey - e Michael Howard - Ministro del Tesoro del Governo di Margharet Thatcher .
    Accanto ad Evelyn, vi è Nathan Philip Rothschild - fratello di Jacob Rothschild, anziano capostipite della famiglia - che detiene il controllo della “RIT Capital”, “Atticus Capital”, “JNR Limited”, “NM Rothschild”, “Vanco”, “Trigranit”, “British Petroleum”, Rio Tinto. Ma è anche un uomo che è riuscito ad esercitare una grande influenza sulla EU, NATO, e sul Governo della Gran Bretagna, muovendosi negli ambienti finanziari e politici con Soros, Berezovski, Djukanovic, e i Mitals .

    Come si può notare il ramo inglese della famiglia Rothschild racchiude in sé i principali centri di potere nel mondo intero, estendendo la sua influenza sia all'interno del Governo Britannico che di quello Americano, oltre a controllare importati media occidentali e Banche d'Affari estremamente potenti.
    Accanto a loro, si è sviluppato il ramo francese, fondato da James Meyer , esteso poi attraverso David Rene ed Eduard Rothschild, figli di Guy Rothschild . In particolare David Rene Rothschild è a capo della NM Rothschild, la "Rothschild & Cie Banque", una banca di investimento molto influente nell'Europa occidentale, mentre Eduard Rothschild controlla il quotidiano Liberation, la società metallurgica "Imerys". Il vero promotore dell'espansione dei Rothschilds nei Balcani è proprio George Soros, rappresentante di Nathan Rothschild. George Soros, ebreo ungherese di origini Kazare è nato a Budapest nel 1930 con il nome György Schwartz, mutando poi il cognome in Soros, ma è cresciuto professionalmente a Londra e negli Stati Uniti, per essere poi addestrato come agente dei Rothschild all'interno dei Paesi dell'Est Europeo, che hanno così visto il crollo del comunismo e l'avvento del feroce capitalismo proprio grazie alle sue speculazioni. La sua attività di grande banchiere fu costituita proprio dai trasferimenti di denaro dalle fondazioni europee verso i Balcani e gli Stati della ex-Federazione russa, attraverso la "Quantum Fund" . Attraverso le controllate e le fiduciarie che si diramano dalla Svizzera e dall'Italia, George Soros, sulla base delle direttive di Nathaniel Rothschild, si è insinuato dapprima nel mondo finanziario finanziando le bande di guerriglieri mujahedin per combattere la guerra in Bosnia, ossia quell'esercito di mercenari che andrà dopo pochi anni a creare Al Qaeda. Contemporaneamente viene fomentata la campagna di disinformazione sulla Serbia per esercitare un'influenza negativa sull'immaginario collettivo sulle popolazioni dei Balcani, e questo creando una sterminata rete dei fondazioni e di associazioni come la “Open Society Fund”, Humanitarian Rights Fund”, “Helsinki Committee”, “Belgrade Circle”, “European Movement”, “Centre for Anti-War Action”, “NUNS”, “ANEM”, “OTPOR”. Oggi, tutte le ONG più importanti a livello internazionale sono finanziate dalle fondazioni bancarie Rothschild , veicolando attraverso di loro i fondi, il finanziamento della disinformazione, della propaganda, sino a monitorare le decisioni a livello delle Nazioni Unite. Furono proprio le numerose organizzazioni umanitarie a diffondere le accuse di genocidio contro il popolo serbo, sino a scatenare odio da parte della comunità occidentale nei confronti di etnie additate come nazionaliste e conservatrici.
    Nathan Rothschild e Milo Djukanovic
    Tra queste possiamo ricordare la “Yucom”, il Belgrade Centre for Human Rights, il Civil Initiative, il Centre for Cultural Decontamination, Women in Black, il Youth Initiative. I principali esponenti di tali movimenti sono Sonja Biserko, Natasa Kandic, Vuco, Borka Pavicevic , Miljenko Dereta, Vojin Dimitrijevic, Srdja Popovic, Mirko Djordjevic, Biljana Srbljanovic, Zoran Ostojic, il giornalista Petar Lukovic: tutti emissari di Soros e della famiglia Rothschild che ha fomentato odio contro la popolazione serba, contro la loro cultura e la loro storia, essendo quella predominante e più forte all'interno dei Balcani. Così B92, Studio B, TV Pink, TV Panonija, ANEM , RTV Globus, RTV M+, RTV Kraljevo, RTV Nisava, RTV Pancevo, RTV Spektar, RTV Trstenik, le stazioni Radio 021, Bum 93, Radio Sombor, Radio Index, Radio Subotica, Radio Pirot, Radio Ozon, la radio “Free Europe”, e ancora il network SBB e la TV satellitare TOTAL TV, sono tutte controllate da Soros. Nella lista del controllo i Soros vi rientrano così i quotidiani Danas, Vreme, Evropa, Republika, le associazioni di media “Local Press” , e dunque il quotidiano Pancevac, Kikindske, Vranjske novine, Nasa, le case editrici Samizdat, Dan graf, Stubovi culture, Fabrika knjiga, Klio, Aleksandrija pres, la società distributrice Bookbridge, Beopolis, l'agenzia di informazione Sense, Beta e Fonet. Allo stesso tempo molte delle Agenzie corrispondenti della AP (Associated Press) e di Reuters, sono possedute dai Rothschild . Le lobbies hanno inoltre infiltrato anche Istituti culturali e teatri, come la National Library, la Historical Archives, la SANU (Serbian Academy of Arts and Sciences). Non possiamo dimenticare la Union University, la Alternative Academic Education Network (AAOM), la Belgrade Open School, il Centre for Women Studies, sino ad arrivare alla massima espressione nel centro i studi ricerche legali internazionali della Human Rights Watch (HRW), che discende direttamente dagli insegnamenti di Bernard Kouchner.


    George Soros

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    Lo stesso Tribunale dell'Aja è finanziato dai fondi di Soros, per non parlare degli attuali partiti membri del Parlamento serbo, come il partito liberal-democratico che ha il suo massimo esponente in Cedomir Jovanovic: tutti vanno a costituire un vero gruppo anti-serbo per cercare i manipolare la politica serba verso le posizioni delle lobbies occidentali.
    Al momento gli interessi dei Rothschild si concentrano sulla Vojvodina, mediante le società della Carlyle ed il International Crisis Group, finanziato sempre da Soros, che partecipa alla campagna politica per l'Indipendenza del Kosovo. Accanto a Soros, a profondere investimenti vi è anche Rupert Murdoch , Goldman Sacks, JP Morgan, che hanno nominato come rappresentati politici personaggi come Marti Ahtisaari, James Lion, Morton Abramovich, Louise Arbour, Bzezinski Wesley Clark, Mihail Hodorkovski, Thorvald Stoltenberg. L'obiettivo che si sono prefissati, sin dal 1998, è stato quello di scindere il Kosovo per dare vita al cd. "Kuwait serbo", dalle enormi riserve di piombo, zinco, oro e carbone: non dimentichiamo il massiccio investimento di Soros per prendere il controllo della miniera di Trepca per conto dei Rothshild. Al momento, nel Kosovo sono giunte le piramidi della Mital, co-finanziate da Soros e così da Rothschild, per acquisire la dovuta priorità sui diritti di sfruttamento delle miniere.

    Oltre all'opera di saccheggio del Kosovo e Metohija, Soros e l' International Crisis Group sta rivolgendo la sua attenzione proprio alla Vojvodina, che, insieme con la Croazia, l'Ungheria e la Romania - tutte rientranti nella zona d'influenza dei Rothschild essendo le terre antiche dei Kazari - andrà a far parte del Danube Project, ossia una confederazione di paesi nel Bacino di Danubio come una vera e propria "regione europea."

    Le colonie dei Rothschild non si fermano qui, perché si estendono al Montenegro, alla Federazione Bosniaca, sino alla Croazia . Oggi, il Montenegro è completamente posseduto da società amministrate dai Rothshild, che così hanno finanziato il progetto di Indipendenza, supportando Vojin Dimitrijevic. Tuttavia i tentacoli dei Rothschild arrivano sino alla Podgorica Bank, mentre il gruppo di NLV comprò la Banca del Montenegro, ricompensando della collaborazione Milo Djukanovic con una posizione manageriale in Tigranit e conducendolo sino al potere. Non dobbiamo dimenticare che il ruolo di Milo Djukanovic è stato quanto meno rilevante, in quanto ha consentito di trasformare il Montenegro in un vero paradiso finanziario e bancario, porto di riciclaggio di denaro sporco.
    Allo stesso modo, le forze dei Rothschild cercano di annientare la Republika Srpska per distruggere gli ultimi avamposti della cultura serba in una regione che dovrà essere trasformata in zona di influenza occidentale. Di qui è possibile capire il perché dell'accanimento dei media occidentali e delle più potenti Istituzioni nei confronti dei Serbi di Bosnia, che rappresentano al momento un'isola all'interno dei Balcani, che ancora resiste contro la penetrazione delle lobbies bancarie e multinazionali, considerando che la Serbia, dopo aver perso il Montenegro, rischia di perdere anche il Kosovo, mentre deve lottare contro la lacerazione della politica interna ad opera della disinformazione.
    In questi anni, si è sempre dato credito ai Tribunali Internazionali ai media internazionali, alle Organizzazioni umanitarie e alle Associazioni che hanno costruito il mito dei genocidi, hanno accreditato personaggi sino ad ora sconosciuti. Nessuna Procura ha mai indagato sulle dinamiche di finanziamento delle guerre, sulle privatizzazioni e la manipolazione dei Governi, perchè il potere affonda le sue radici sino all'interno delle entità sovranazionali e nazionali. Tuttavia, solo indagando su chi ha guadagnato in tutto questo, sarà possibile trovare chi ha voluto la guerra e chi ha commesso i veri "genocidi di massa".


     
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  2. marcpoling
     
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    Grande Renzo!

    Ps.: MESSAGGIO DI PROVA (2) - LINK ESTERNO - FAILED
    Link intentato en.wikipedia.org/wiki/Rothschild_family

    (ps.: non sto spammando ehm..! Solo voglio capire perchè non mi lascia inserire "link esterni".. vedere la mia presentazione http://losai.forumfree.it/?t=49365040)
     
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  3. al.capone1982
     
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    CITAZIONE (renzo @ 11/7/2010, 16:35)
    Ottimo Vi Veritas, mi piacerebbe ora leggere le cavolate di al cappone e vorrei sapere anche in base a cosa emetterebbe moneta costui... ammesso che non sia un fake/debunker.

    A parte le (patetiche) leccate di culo vicendevoli che vi fate...
    a parte le offese gratuite.

    Sentiamo: tu che faresti, caro il nostro Lorenzo o come dicevan tutti Renzo?
    Perchè da quello che dici ti senti in grado di emettere moneta.
    Chiederesti consiglio a Hitler? O a Schacht?

    Dai...facce ride...
     
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  4. renzo
     
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    Rivelazioni sui pionieri della City in documenti segreti dell’Ottocento


    erano stati ritenuti contrari alla Tratta dalle colonie. Gli eredi: non lo sapevamo

    «Anche Rothschild era uno schiavista» Ora la banca è chiamata a risponderne
    Rivelazioni sui pionieri della City in documenti segreti dell’Ottocento
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    La dinastia


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    DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
    LONDRA — Gli «antischiavisti» erano degli schiavisti. Centinaia di documenti con il marchio «T71», conservati negli Archivi di Stato, mettono con le spalle al muro due fra i nomi che hanno scritto la storia della City e della grande finanza. Natham Mayer Rothschild e James William Freshfield, vissuti nella prima metà dell’Ottocento, hanno avuto per quasi due secoli il profilo di bravi precursori del capitalismo illuminato, fermi oppositori della brutalità schiavista. Oggi le loro biografie sono da rivedere sotto lenti ben diverse. Questo cambiamento lo si deve a Nick Draper che ha lavorato alla banca d’affari «JP Morgan» per venticinque anni ma che, una volta abbandonata la scrivania del prestigioso istituto per dedicarsi ai suoi interessi di storico dell’economia all’University College di Londra, ha cominciato a indagare sui rapporti fra la City e il traffico di uomini e donne deportati dalle colonie.

    Un tema che viene affrontato con molta cautela negli ambienti dell’alta finanza londinese, perché, dietro ad alcuni dei bei nomi delle famiglie che hanno trasformato il «Miglio Quadrato» sulla sponda nord del Tamigi nel crocevia del business mondiale, vi possono essere imbarazzanti percorsi di arricchimento e che inconfessabili relazioni intrattenute con chi fece fortuna mettendo i ceppi alle caviglie e ai polsi di milioni di africani. Gli eredi e i successori, in molti casi, hanno riparato con fondi a sostegno delle popolazioni nere povere e riconoscendo le colpe dei fondatori. In altri casi, quelle vergogne sono rimaste sepolte e blindate. I Rothschild, ad esempio, dinastia di banchieri che ha cominciato ad operare in Inghilterra nel 1808, e i Freshfields, dinastia di illustri e potenti avvocati che conosce i segreti della City e che vanta una ragnatela di 2600 legali associati oltre a una infinità di studi sparsi in ogni angolo del mondo (Europa, America, Arabia Saudita, Vietnam, Cina e Giappone) si trovano improvvisamente sotto la luce dei riflettori a rispondere delle macchie del passato. Proprio Nick Draper ha scovato infatti, negli archivi di Kew Garden, i dossier su Natham Mayer Rothschild, figlio di Meyer Aemchel Rothschild che avviò la carriera a Francoforte, e James William Freshfield dai quali risulta che entrambi beneficiarono dello schiavismo.

    Il Financial Times, la bibbia della City, ieri vi ha dedicato il titolo di apertura del giornale, sei colonne in prima pagina: i documenti rivelano i legami dei fondatori di Rothschild e Freshfields con la schiavitù. Per quanto riguarda il banchiere vi è un dossier che contiene gli originali di una richiesta di compensazione, avanzata da Natham Mayer Rothschild e dal fratello il barone James, a copertura di una garanzia di 3 mila sterline concessa a Lord James O’Bryen. Tale compensazione, nel 1830, fu rivendicata all'indomani dell'atto di abolizione della schiavitù nel Regno Unito. Che cosa era accaduto? Un tale Lord James O'Bryen aveva chiesto un credito ai fratelli Rothschild i quali, in cambio, avevano sollecitato e ottenuto «un'ipoteca» sulla proprietà del debitore, ad Antigua, comprensiva degli 88 schiavi che lì erano sfruttati. Lord James finì insolvente e i Rothschild pretesero l'adempimento dell'impegno. Nel frattempo però la schiavitù fu dichiarata illegale. Per rientrare di quell'impegno, i banchieri si rivolsero al governo di Sua Maestà, presentando gli atti del loro business, e alla fine ebbero le loro 3 mila sterline.

    È la dimostrazione che i Rothschild intrattennero stretti rapporti d'affari con i proprietari terrieri e con l'aristocrazia schiavista. E che, nonostante le dichiarate posizioni contrarie alla tratta, non abbandonarono mai l'idea di vendersi ripagare il prestito con 88 schiavi. Più compromettente è il coinvolgimento dell'avvocato James William Freshfield e del figlio, titolare dello studio legale più importante della City: per conto di alcuni clienti operarono con mandato di fiduciari e amministratori nel trasferimento di proprietà, anche in questo caso, «comprensive » di decine di schiavi. E’ evidente che dagli accordi conclusi, dunque, che dal traffico di schiavi trassero buone parcelle. Notizie e rivelazioni che ribaltano l'immagine del vecchio James William Freshfield a quei tempi, membro attivo della Church Missionary Society. Sconcertate le reazioni in casa Rothschild e da parte dello studio Freshfields. La responsabile degli archivi Rothschild ha ammesso che la documentazione è nuova e che non era a conoscenza di questi legami compromettenti dei due fratelli Natham e James. Mentre lo studio legale, «orgoglioso della sua lunga tradizione a supporto dei diritti umani» promette una «investigazione» attenta sulle circostanze che sono emerse: quel volto della City che chissà come è rimasto segreto per quasi due secoli.

    Fabio Cavalera
    28 giugno 2009

    http://www.corriere.it/esteri/09_giugno_28...44f02aabc.shtml
     
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  5. renzo
     
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    Un finanziamento della massoneria britannica dietro l'avventura dei Mille


    http://www.ilgiornale.it/cultura/un_finanz...ge=0-comments=1


    di Gian Maria De Francesco


    Nel corso della commemorazione del «fratello» Garibaldi lo storico Aldo Mola rivela il dettaglio inedito. Tre milioni di franchi donati dalla massoneria inglese consentirono l'acquisto dei fucili a Quarto. L'appoggio non fu solo economico: il mito dell'«eroe dei due mondi» fu costruito per screditare il Papato.

    La conquista degli Stati che componevano la Penisola italiana e, in particolare, del ricco Regno delle Due Sicilie da parte dei Savoia non fu solo dettata dall'esigenza di rientrare dall'esposizione nei confronti di Banque Rothschild che aveva già investito parecchio nelle avventure belliche piemontesi. Nella spedizione dei Mille il ruolo della massoneria inglese fu determinante con un finanziamento di tre milioni di franchi ed il monitoraggio costante dell'impresa.
    A rivelare il particolare non trascurabile è stata la Massoneria di rito scozzese, dell'Obbedienza di Piazza del Gesù, che ha ricordato la data di nascita (4 luglio 1807) del nizzardo Garibaldi in una conferenza stampa ed un convegno alla presenza del Gran Maestro Luigi Pruneti e del Gran Maestro del Grande Oriente di Francia, Pierre Lambicchi.
    «Il finanziamento - ha detto il professor Aldo Mola, docente di storia contemporanea all'Università di Milano e storico della massoneria e del Risorgimento - proveniva da un fondo di presbiteriani scozzesi e gli fu erogato con l'impegno di non fermarsi a Napoli, ma di arrivare a Roma per eliminare lo Stato pontificio».
    Tutta la spedizione garibaldina, ha aggiunto il professor Mola, «fu monitorata dalla massoneria britannica che aveva l'obbiettivo storico di eliminare il potere temporale dei Papi ed anche gli Stati Uniti, che non avevano rapporti diplomatici con il Vaticano, diedero il loro sostegno».
    I fondi della massoneria inglese, secondo lo storico, servirono a Garibaldi per acquistare a Genova i fucili di precisione, senza i quali non avrebbe potuto affrontare l'esercito borbonico, «che non era l'esercito di Pulcinella, ma un'armata ben organizzata».
    Senza quei fucili, Garibaldi avrebbe fatto la fine di Carlo Pisacane e dei fratelli Bandiera, i rivoltosi che la monarchia napoletana giustiziò nella prima metà dell'Ottocento. «La sua appartenenza alla massoneria - ha sottolineato Mola - garantì a Garibaldi l'appoggio della stampa internazionale, soprattutto quella inglese, che mise al suo fianco diversi corrispondenti, contribuendo a crearne il mito, e di scrittori come Alexandre Dumas, che ne esaltarono le gesta».
    Al «fratello Garibaldi» ha reso omaggio con un «evviva» il Gran Maestro del Grande Oriente di Francia.




    Neoborbonici su Radio 24
    www.youtube.com/watch?v=txTL4xgLN34&feature=player_embedded

    Il Regno Delle Due Sicilie e l'Inghilterra
    www.youtube.com/watch?v=ZB28WA-ml9A&feature=player_embedded

    1860 grande truffa per il Sud Italia ex Regno Due Sicilie
    www.youtube.com/watch?v=oLIX-nOKgto&feature=player_embedded

    Quando i piemontesi invasero il sud
    www.controcorrentedizioni.it/storia-proibita-p-141.html


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    Questo la dice lunga sull'origine della M.A.F.I.A. e su chi la controlla....Ancora un nome su tutti ROTHSCHILD!
    www.facebook.com/note.php?note_id=403301044328

    Il Vaticano alla Corte dei Rothschild!
    www.facebook.com/note.php?note_id=401306614328
     
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  6. tridenx
     
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    Cavolo Renzo,stai facendo un lavoro straordinario!!!
     
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  7. renzo
     
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    Rothschild: ex cancelliere Schroeder ne diventa consulente


    http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/a...e-schroeder-ne/


    24 MARZO 2006



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    (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Francoforte, 24 mar - L'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder diventa consulente della banca d'investimento Rothschild. In una nota la banca comunica infatti che Schroeder e' entrato nel comitato Europa di Rothschild per fungere da consulente nello sviluppo delle attivita' in Europa dell'Est, Russia, Turchia, Medio Oriente e Cina. Schroeder, da quando non e' piu' attivo in politica, ha anche ricevuto dalla russa Gazprom l'incarico di consulente del consorzio incaricato di costruire un gasdotto russo-tedesco che dal mar Baltico raggiunge la Germania, una posizione 'molto chiaccherata' in quanto l'ex cancelliere aveva fortemente sostenuto il progetto quando era al Governo.
     
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  8. renzo
     
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    CITAZIONE (renzo @ 14/7/2010, 19:34)
    Un finanziamento della massoneria britannica dietro l'avventura dei Mille


    www.ilgiornale.it/cultura/un_finanz...ge=0-comments=1


    di Gian Maria De Francesco


    Nel corso della commemorazione del «fratello» Garibaldi lo storico Aldo Mola rivela il dettaglio inedito. Tre milioni di franchi donati dalla massoneria inglese consentirono l'acquisto dei fucili a Quarto. L'appoggio non fu solo economico: il mito dell'«eroe dei due mondi» fu costruito per screditare il Papato.

    La conquista degli Stati che componevano la Penisola italiana e, in particolare, del ricco Regno delle Due Sicilie da parte dei Savoia non fu solo dettata dall'esigenza di rientrare dall'esposizione nei confronti di Banque Rothschild che aveva già investito parecchio nelle avventure belliche piemontesi. Nella spedizione dei Mille il ruolo della massoneria inglese fu determinante con un finanziamento di tre milioni di franchi ed il monitoraggio costante dell'impresa.
    A rivelare il particolare non trascurabile è stata la Massoneria di rito scozzese, dell'Obbedienza di Piazza del Gesù, che ha ricordato la data di nascita (4 luglio 1807) del nizzardo Garibaldi in una conferenza stampa ed un convegno alla presenza del Gran Maestro Luigi Pruneti e del Gran Maestro del Grande Oriente di Francia, Pierre Lambicchi.
    «Il finanziamento - ha detto il professor Aldo Mola, docente di storia contemporanea all'Università di Milano e storico della massoneria e del Risorgimento - proveniva da un fondo di presbiteriani scozzesi e gli fu erogato con l'impegno di non fermarsi a Napoli, ma di arrivare a Roma per eliminare lo Stato pontificio».
    Tutta la spedizione garibaldina, ha aggiunto il professor Mola, «fu monitorata dalla massoneria britannica che aveva l'obbiettivo storico di eliminare il potere temporale dei Papi ed anche gli Stati Uniti, che non avevano rapporti diplomatici con il Vaticano, diedero il loro sostegno».
    I fondi della massoneria inglese, secondo lo storico, servirono a Garibaldi per acquistare a Genova i fucili di precisione, senza i quali non avrebbe potuto affrontare l'esercito borbonico, «che non era l'esercito di Pulcinella, ma un'armata ben organizzata».
    Senza quei fucili, Garibaldi avrebbe fatto la fine di Carlo Pisacane e dei fratelli Bandiera, i rivoltosi che la monarchia napoletana giustiziò nella prima metà dell'Ottocento. «La sua appartenenza alla massoneria - ha sottolineato Mola - garantì a Garibaldi l'appoggio della stampa internazionale, soprattutto quella inglese, che mise al suo fianco diversi corrispondenti, contribuendo a crearne il mito, e di scrittori come Alexandre Dumas, che ne esaltarono le gesta».
    Al «fratello Garibaldi» ha reso omaggio con un «evviva» il Gran Maestro del Grande Oriente di Francia.


    (FILE:www.youtube.com/v/mrSBWqrM-mM&hl=it_IT&fs=1)

    Neoborbonici su Radio 24
    www.youtube.com/watch?v=txTL4xgLN34&feature=player_embedded

    Il Regno Delle Due Sicilie e l'Inghilterra
    www.youtube.com/watch?v=ZB28WA-ml9A&feature=player_embedded

    1860 grande truffa per il Sud Italia ex Regno Due Sicilie
    www.youtube.com/watch?v=oLIX-nOKgto&feature=player_embedded

    Quando i piemontesi invasero il sud
    www.controcorrentedizioni.it/storia-proibita-p-141.html


    (IMG:http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc...3_5531093_n.jpg)

    Questo la dice lunga sull'origine della M.A.F.I.A. e su chi la controlla....Ancora un nome su tutti ROTHSCHILD!
    www.facebook.com/note.php?note_id=403301044328

    Il Vaticano alla Corte dei Rothschild!
    www.facebook.com/note.php?note_id=401306614328

    La questione meridionale rimane irrisolta


    Dopo l’impresa di Garibaldi,
    la quasi totalità della ricchezza «napoletana
    » andò al Piemonte, e Camillo Benso Conte di
    Cavour poté saldare i suoi enormi debiti con i
    Rothschild.


    www.ilgiornale.it/pag_pdf.php?ID=12921

    Marcello D’Orta

     
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    TREMA CASA ROTHSCHILD ORA LA CITY E' IN ALLARME

    Repubblica — 28 febbraio 1993 pagina 45 sezione: ECONOMIA
    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/ar...ra-la-city.html

    LONDRA - I banchieri di quella che negli ambienti della City è definita la "casata dei Rothschild", sono preoccupati come non mai. L' illustre nome della banca che ha due secoli di storia e che già dominava l' Europa quando i Rockefeller erano ancora del tutto sconosciuti, si trova al centro di una serie di imbarazzanti insinuazioni. Ma anche di voci su enormi buchi finanziari. Il Daily Telegraph, il quotidiano conservatore sempre molto moderato nella scrittura e nella presentazione delle storie, anche quelle più sensazionali, intitola la sua corrispondenza da Zurigo: "Buco da 155 milioni di dollari nella casa Rothschild". Quasi 250 miliardi di lire. Si riteneva che le dicerie dei salotti svizzeri, sarebbero rimaste confinate agli ambienti giudiziari. E' in corso una vertenza molto dura tra il presidente della Banca Rothschild londinese Sir Evelyn De Rothschild e l' ex manager del gruppo in Svizzera, Juerg Heer. I banchieri Rothschild che lo hanno impiegato per più di venti anni lo considerano responsabile delle formidabili perdite subite a Zurigo ma quest' ultimo contrattacca con accuse che certamente possono essere definite "sensazionali". I Rothschild lo vorrebbero far processare per truffa. Ma il loro ex dirigente è partito per la Thailandia e non ha fatto più ritorno malgrado avesse promesso che sarebbe stato puntuale con l' appuntamento, in sede giudiziaria alla fine del mese di gennaio. Heer appartiene ad una ricca famiglia di banchieri svizzeri ed era famoso per le sue collezioni d' opere d' arte e di vini pregiati. Era anche considerato un personaggio dell' establishment bancario svizzero. Ora non soltanto rifiuta le colpe per il "buco", ma sostiene che i suoi dirigenti della Banca Rothschild lo avrebbero costretto ad effettuare le operazioni più ignobili. Una delle sue accuse è quella di avergli fatto consegnare 5 milioni di dollari in contanti ai killer del banchiere Calvi prima che partissero per Londra per impiccarlo sotto il Ponte dei frati neri nel 1982. Heer sostiene anche che i dirigenti della stessa Banca Rothschild avrebbro avuto rapporti stretti con personaggi criminali legati alla mafia tramite la Loggia P2. Come se tutto questo non bastasse, ha lanciato accuse dirette al barone Elie De Rothschild, ex presidente della banca che a suo parere avrebbe aiutato ricchi e disonesti italiani nelle loro operazioni fraudolente. La storia è particolarmente imbarazzante se si aggiunge che Juerg Heer chiama anche in ballo il suo ex capo della Banca Svizzera dei Rothschild: tale Alfred Hartmann, che è stato anche per un periodo presidente della Bank of Credit and Commerce International, spesso definita la "banca dei crimini e della droga". In passato si era sempre cercato di chiarire che malgrado i due incarichi ricoperti in tempi diversi da Hartmann, la Rothschild non aveva mai avuto neppure nella maniera più indiretta avuto nulla a che fare con la Bcci. E l' imbarazzo è particolarmente notevole perché i Rothschild hanno sempre puntato alla massima discrezione e al massimo prestigio. Anche nel caso di tensioni familiari come quella scoppiata nel 1980 quando i due cugini Evelyn e Jacob decisero di separare i loro interessi, dopo avere constatato la difficoltà di lavorare insieme, si era fatto di tutto per dare l' impressione che si trattava di un semplice e per nulla controverso accordo. Lo scopo principale era appunto quello di creare un fronte Rothschild per valorizzare un nome così illustre e definito qualche volta nella City "magico", ma che ora l' ex funzionario Heer, vorrebbe gettare nel fango. - dal nostro corrispondente PAOLO FILO DELLA TORRE



    Sir Evelyn De Rothschild
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    Elie De Rothschild
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    http://www.swissinfo.ch/ita/E_morto_Juerg_...tml?cid=1911888
    28 febbraio 2001 -

    È morto Jürg Heer, il «banchiere dei misteri»


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    Secondo le sue stesse dichiarazioni, Heer avrebbe consegnato 5 milioni di franchi agli assassini di Calvi (Keystone Archive)
    Secondo le sue stesse dichiarazioni, Heer avrebbe consegnato 5 milioni di franchi agli assassini di Calvi (Keystone Archive)
    L'ex direttore della Banca Rothschild Jürg Heer è morto giovedì scorso, all'età di 65 anni, in un ospizio per malati terminali di Aids di Zurigo. Condannato nel 1998 a quattro anni di reclusione per l'appropriazione indebita di 55 milioni di franchi, Heer sostenne tra l'altro di conoscere la verità sulla morte dell'ex presidente dal Banco Ambrosiano Roberto Calvi.


    La notizia del decesso, pubblicata mercoledì dal «Blick», è stata confermata dall'ex difensore di Heer Valentin Landmann. «La sua morte permetterà ad alcune persone di dormire sonni più tranquilli», ha commentato l'avvocato.

    Ex capo della divisione crediti e membro della direzione della Banca Rothschild di Zurigo, Heer confessò di avere intascato, fra il 1986 ed il 1992, 34 milioni di franchi di commissioni, chieste su crediti concessi dalla Banca attraverso un intermediario, e di aver prelevato altri milioni, attingendo direttamente a conti dellaBanca.

    Con queste somme il banchiere si finanziò una vita da nababbo, acquistando diversi immobili, vetture d'epoca, battelli e quadri di valore. Arrestato nel 1992, su denuncia della sua banca, Heer fu rilasciato dopo qualche mese di detenzione preventiva e si diede alla latitanza. Fu arrestato nel 1997 in Thailandia - dopo una lunga fuga che lo aveva portato in Italia, Turchia, Azerbaigian, Turkmenistan e Pakistan - e quindi estradato in Svizzera.

    Alla fine del 1992, prima di far perdere le tracce, l'ex banchiere fece scalpore con interviste nelle quali dichiarava di essere stato soltanto «una pedina di un sistema criminale» ed aveva collegato la Banca Rothschild a scandali finanziari come il caso del Banco Ambrosiano/Calvi.

    Heer dichiarò tra l'altro che i 5 milioni di dollari pagati agli assassini di Roberto Calvi - ingaggiati dalla loggia massonica P2 - sarebbero stati forniti proprio dalla Banca Rotschild, e che lui stesso avrebbe consegnato il denaro a due misteriosi italiani a Zurigo. Roberto Calvi fu trovato impiccato a Londra sotto il ponte dei «Frati neri» il 18 giugno 1982, in circostante ancora tutt'altro che chiare.

    Le affermazioni del banchiere furono smentite dai vertici della banca e della vicenda non si è più parlato durante il processo del 1998, al quale Heer si era presentato già segnato dai sintomi dell'Aids. L'anno scorso Heer aveva ottenuto la libertà anticipata.

    swissinfo e agenzie
     
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  11. El_Topo
     
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    CITAZIONE (renzo @ 19/6/2010, 16:07)
    La Famiglia Rothschild non controlla tutto il Mondo attraverso la Banca Centrale.

    Prima del 9/11 l'Afghanistan era una tra le sole 7 nazioni al mondo che i Rothschild non controllavano attraverso la Banca Centrale. Nel 2003 l'Iraq era una delle sei nazioni al mondo che non avevano una banca centrale controllata dai Rothschild. Ora ci sono solo 5 le Nazioni nel Mondo senza una Banca Centrale controllata dai Rothschild : Iran, Corea del Nord, Sudan, Cuba e la Libia.

    C'è una cosa che non mi torna: i Rothschild sono una stirpe relativamente giovane. da wikipedia leggiamo infatti che:

    Guglielmo d'Assia-Kassel viene solitamente ricordato per aver preso parte agli accordi Mayer Amschel Rothschild prendendosi cura delle questioni pendenti circa le proprietà private e le tasse, concedendo la fondazione della Banca Rothschild, guidata dall'omonima famiglia, che però pur essendo stata designata a questo ruolo sin dal 1775, non venne riconosciuta sino al 1801.

    E' possibile che dietro i Rothschild (e al vertice assoluto della piramide), si nascondano le stirpi reali di più antica discendenza? Quelle che Icke, per intenderci, fa risalire a Babilonia e all'antica Roma, poi confluite credo nel sacro romano impero.
     
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  12. renzo
     
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    CITAZIONE (El_Topo @ 16/7/2010, 13:36)
    CITAZIONE (renzo @ 19/6/2010, 16:07)
    La Famiglia Rothschild non controlla tutto il Mondo attraverso la Banca Centrale.

    Prima del 9/11 l'Afghanistan era una tra le sole 7 nazioni al mondo che i Rothschild non controllavano attraverso la Banca Centrale. Nel 2003 l'Iraq era una delle sei nazioni al mondo che non avevano una banca centrale controllata dai Rothschild. Ora ci sono solo 5 le Nazioni nel Mondo senza una Banca Centrale controllata dai Rothschild : Iran, Corea del Nord, Sudan, Cuba e la Libia.

    C'è una cosa che non mi torna: i Rothschild sono una stirpe relativamente giovane. da wikipedia leggiamo infatti che:

    Guglielmo d'Assia-Kassel viene solitamente ricordato per aver preso parte agli accordi Mayer Amschel Rothschild prendendosi cura delle questioni pendenti circa le proprietà private e le tasse, concedendo la fondazione della Banca Rothschild, guidata dall'omonima famiglia, che però pur essendo stata designata a questo ruolo sin dal 1775, non venne riconosciuta sino al 1801.

    E' possibile che dietro i Rothschild (e al vertice assoluto della piramide), si nascondano le stirpi reali di più antica discendenza? Quelle che Icke, per intenderci, fa risalire a Babilonia e all'antica Roma, poi confluite credo nel sacro romano impero.

    Da una ricerca fatta da Vi Veritas (un amico iscritto a questo forum) risulta che la Dinastia dei Rothschild discenda da un certo Uri Feisbeisch nato nel 1300 circa.
    E' possibile che quella teoria sia corretta, ci sono molti segnali che lascerebbero intendere questo a partire dai testi più antichi e da vari ricercatori.

    Ecco uno schema che risale fino al 1550:


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  13. renzo
     
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    LORD JACOB ROTHSCHILD VOLA ALLA CORTE DI ELTSIN
    Repubblica — 31 ottobre 1992 pagina 48 sezione: ECONOMIA


    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/ar...a-corte-di.html

    E' la prima volta nella storia che i Rothschild sono così attivamente presenti nella Russia.Lord Rothschild ha certamente conquistato il presidente Boris Eltsin. La banca assicurerà finanziamenti per iniziative multilaterali soprattutto tra partner occidentali ed enti o aziende russe ma opererà anche sul mercato nazionale.

    LORD JACOB ROTHSCHILD

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    Eltsin, che ha personalmente firmato il provvedimento, per la creazione della banca russo-occidentale ha espresso la sua soddisfazione. "La banca di investimenti russo-angloamericana permette una unica occasione per la federazione russa di effettuare nuovi considerevoli processi in questo periodo di transizione verso l' economia di mercato. C' è una tremenda necessità di avere nel nostro paese questo tipo di banche d' investimenti per sostenere l' industria russa ed i nostri imprenditori ed allo stesso tempo assistere gli operatori stranieri che vengono qui a negoziare i loro progetti. L' esperienza e i contatti internazionali degli azionisti occidentali di questa banca insieme con la forza dei partners russi dovrebbe assicurare a questa importante istituzione un ottimo futuro ed avvantaggiare il nostro paese". Eltsin ha in questo modo brindato all' iniziativa. Il capitale è ancora nominale, ma si parla di investimenti quanto mai rilevanti per il prossimo futuro.


    Boris Eltsin


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    Le banche britanniche e gli investitori della City sono particolarmente interessati alle privatizzazioni non soltanto in Russia ma anche in Cecoslovacchia, Ungheria e Polonia.
    I Rothschild hanno già cominciato con il ricomprare il loro leggendario palazzo di famiglia con una grande tenuta di boschi, laghi ed immensi giardini, in Cecoslovacchia.
     
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  14. renzo
     
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    E' MORTO ROTHSCHILD IL LORD CHE AMAVA STALIN

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/ar...-che-amava.html

    Repubblica — 22 marzo 1990 pagina 14 sezione: POLITICA ESTERA


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    LONDRA E' morto a 79 anni Nathaniel Mayer Victor terzo lord Rothschild, capo del ramo britannico della leggendaria famiglia, sospettato di essere implicato in un clamoroso caso di spionaggio che ha ispirato a John Le Carrè il famoso giallo La Talpa. Rothschild era rimasto uno dei personaggi più in vista di Londra e la sua scomparsa rende impenetrabile il mistero del quinto uomo che faceva parte del gruppo di spie che negli anni ' 40 e ' 50 aveva lavorato per Stalin e i suoi successori. Quattro di questi personaggi sono stati individuati. Erano tutti amici e colleghi di Victor quando sessant' anni fa studiavano insieme a Cambridge. Lo studente Rothschild era uno dei protagonisti della vita della prestigiosa cittadina universitaria per la sua genialità eclettica che lo rendeva ragazzo per tutte le stagioni: parlava bene l' italiano, il francese, il tedesco, giocava a crickett, partecipava ai rally di Montecarlo sulle sue potenti vetture, che curava personalmente, collezionava libri antichi. Nel 1933 Rothschild sposò l' affascinante Barbara Hutchinson, la cui famiglia faceva parte del leggendario gruppo letterario della Bloomsbury-st di Virigina Woolf. La casa della giovane coppia, a Marton Hall, a pochi chilometri da Cambridge, era diventata presto un vero e proprio cenacolo di personaggi che erano sempre più preoccupati per l' atteggiamento del governo di Londra nei confronti della Germania nazista. Infatti Victor Rothschild aveva simpatie socialiste e non ne faceva mistero. Ma molti dei suoi amici erano naturalmente membri dell' aristocrazia e alcuni erano conservatori come lord Duff Cooper, la cui moglie Diana era la regina dei salotti inglesi, o lord Boothby che da deputato conservatore tuonava ai Comuni contro le prepotenze dei tedeschi ed anche Winston Churchill. Si trattava di una vera e propria opposizione politica e mondano-letteraria alle tesi del Times, sostenitore di un accordo con la Germania e l' Italia. Quando era studente, tra il 1925 ed 1933, aveva creato il cosiddetto club degli apostoli. Vi facevano parte Guy Burgess, Donald McLean, Kilm Philby e Anthony Blunt. Il loro ingegno colpì anche Churchill che proprio su suggerimento di Rothschild li reclutò tutti e cinque nella Intelligence Service: riuscirono attraverso mille trucchi a scoprire i segreti militari della Germania, a boicottare i piani di Hitler e a creare una vera e propria campagna di disinformazione all' interno dell' Asse. Ma i cinque erano dei ragazzi rossi. A quell' epoca simpatizzavano molto per la Russia di Stalin e questo non era importante dato che l' Urss era alleata dell' Inghilterra. Ma la situazione mutò dopo la fine della guerra. Per primo fu scoperto Mclean che fuggì in Russia; subito dopo dinnanzi alla possibilità di essere arrestato anche Burgess fece la stessa cosa. Kim Philby, spacciandosi per giornalista andò a lavorare per l' Observer nel Medio Oriente ma anche lui una volta individuato pensò bene di andare a Mosca. Nel 1979 un famoso libro individuò il quarto uomo nella persona di sir Anthony Blunt, recentemente scomparso, curatore delle gallerie d' arte della regina madre e della regina Elisabetta. Da allora cominciarono a fiorire i pettegolezzi sull' identità del quinto uomo che molti identificavano appunto in Victor Rothschild che negli anni Settanta ed Ottanta ha avuto altri successi scientifici e culturali. Rothschild, che alla Camera alta sedeva tra i laburisti, ha sempre negato di aver fatto parte della ragnatela, ma è indubbio che i suoi rapporti con gli altri quattro fossero stati molto stretti e qualcuno ha anche insinuato che dietro il legame degli apostoli vi fosse l' omosessualità. - dal nostro corrispondente PAOLO FILO DELLA TORRE

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    JOHN LE CARRE' La talpa

    http://questononeunlibro.blogspot.com/2009...e-la-talpa.html

    Più che un sospetto è una certezza: ai vertici dei servizi segreti inglesi c'è un traditore. Un finto amico che fa il gioco del nemico e che è assolutamente necessario smascherare il più in fretta possibile per la sicurezza della Gran Bretagna e dell'intero Occidente. Esiste un solo uomo capace di smascherare la talpa: George Smiley. La sua è la più segreta, la più penosa delle missioni. Stretto in una rete di menzogne e di dissimulazioni, deve scovare il peggiore dei nemici proprio tra coloro con cui ha diviso una vita di lavoro e di pericoli... La più amara vittoria di George Smiley, il più insolito e intrigante romanzo di John Le Carré.
     
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  15. renzo
     
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    ROTHSCHILD E CALVI STESSA MANO OMICIDA?

    Repubblica — 30 giugno 1987 pagina 17 sezione: CRONACA

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/ar...no-omicida.html


    CAMERINO Il caso Rothschild? Ci stiamo avviando, se non ci saranno novità dell' ultima ora, verso un verdetto aperto, quello che in Inghilterra chiamano open verdict e che la nostra legislazione non prevede. Quello con cui i giudici londinesi hanno concluso il caso Calvi? Proprio quello, ed è qualcosa di più di una coincidenza.

    Il banchiere Roberto Calvi

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    Chiuso nel suo ufficio a palazzo di giustizia, il giudice istruttore Alessandro Iacoboni è sommerso dalle carte. Sta per concludere un' inchiesta delicata come quella per la misteriosa morte dell' ex baronessa de Rothschild, Jeannette May, e della sua amica Gabriella Guerin e gli è piovuta tra capo e collo una denuncia di Stefano Delle Chiaie contro l' ex capitano dei servizi segreti Antonio La Bruna per una vecchia storia di armi ed esplosivi. Come se non bastasse, lavora in una sede in cui da anni mancano due magistrati dei quattro previsti in organico. MA IL CASO Rothschild è un' altra cosa. L' ordinanza finale è prevista per la prima quindicina di ottobre, però è possible anticiparne le conclusioni: fu un duplice omicidio premeditato, ma non si è riusciti a smascherarne gli autori, né sapere con certezza in che modo il doppio delitto fu consumato. Forse, soltanto il movente potrà essere ipotizzato con una certa attendibilità. Insomma, l' ordinanza conclusiva riuscirà a ricostruire quasi nei dettagli l' accaduto, ma dovrà arrendersi di fronte all' evidenza. Una sentenza contro ignoti per un giallo in piena regola, un delitto maturato negli ambienti della malavita internazionale. Non una disgrazia, una morte bianca come aveva detto, quattro anni fa, una prima, affrettata inchiesta che aveva prestato fede ad una altrettanto affrettata perizia.

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    Un giallo d' alto bordo, invece, un gran calderone in cui è finito di tutto, cocaina e gioielli, tele trafugate e spionaggio, sequestri e traffico d' armi, P2 e terrorismo nero. Ora, dopo il deposito di una superperizia che ha sciolto parecchi dubbi azzerando definitivamente l' ipotesi della disgrazia, siamo all' ultimo capitolo, quello che si concluderà con un' archiviazione perchè ignoti gli autori del reato. E il reato è quello di duplice omicidio commesso con l' aggravante della premeditazione. Insomma, Jeannette May, 42 anni, ex baronessa de Rothschild, e Gabriella Guerin, 40 anni, friulana, sua amica, interprete e segretaria (anni prima governante in casa del barone, che è titolare di uno degli imperi finanziari più potenti del mondo), sono state assassinate, ma non si sa come né da chi. E' ormai definitivamente escluso che siano morte per assideramento, in una notte di gelo trascorsa tra i monti del Maceratese tra il 29 novembre 1980, giorno della loro scomparsa, e il 27 gennaio 1982, quando vennero ritrovati i loro scheletri calcificati. In quei giorni e in quelle notti, spiega Iacoboni può essere accaduto di tutto. Ma rimangono troppi punti oscuri perchè si possa arrivare alla verità.


    Jeannette May, 42 anni, ex baronessa de Rothschild

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    Il fatto è che i misteri che sarebbe stato necessario diradare riguardavano soprattutto la ricostruzione logica dei comportamenti in vita delle due donne. Questo non è stato possibile. Inoltre, ci siamo imbattuti in troppe connessioni con altre vicende, non connessioni in senso tecnico naturalmente, bensì punti di collegamento magari blandi ma inquietanti. Iacoboni non lo dice a chiare lettere, ma il collegamento meno cervellotico è quello che, attraverso l' omicidio dell' antiquario romano Sergio Vaccari, assassinato il 15 settembre 1982 a Londra con 15 coltellate, porterebbe addirittura all' omicidio-suicidio del banchiere Roberto Calvi, trovato impiccato sotto il ponte londinese dei Frati Neri il 17 giugno ' 82. Un caso che la giustizia inglese ha archiviato con la formula dell' open verdict. Proprio come per il giallo Rothschild... Duplice delitto, dunque. Ma commesso in quale modo? Le macroscopiche lacune iniziali delle indagini hanno ben presto compromesso qualsiasi possibilità di dare una risposta a questa domanda. Jeannette e Gabriella potrebbero essere state strangolate, avvelenate, accoltellate, uccise con un corpo contundente, raggiunte da colpi d' arma da fuoco. Un paio di settimane fa, i professori Silvio Merli, Giancarlo Umani Ronchi, Claudio De Zozzo e Natale Mario Di Luca hanno depositato la loro perizia sulle ossa delle due donne, cioè quei resti, dilaniati da volpi, cani selvaggi e lupi, ritrovati da un cacciatore nella zona del bosco di Podalla di Fiastra. Niente di sicuro hanno potuto stabilire sulle cause della morte, ma pare certo che le ossa esaminate, l' 85 per cento del totale, non sono state raggiunte da colpi di proiettili, di armi bianche e comunque di corpi contundenti. E il movente? Perché furono uccise? E' possibile solo fare una ricostruzione logica dei fatti, avverte il magistrato. E' certo, ad esempio, che il duplice delitto è stato commesso per nascondere qualcosa di grosso. L' ipotesi più credibile è che le due donne fossero venute a conoscenza di traffici misteriosi che non dovevano assolutamente essere divulgati. Erano diventate testimoni scomode. Da eliminare. In cinque anni, nell' inchiesta di Iacoboni è finito di tutto: dal furto di gioielli alla casa d' aste Christie' s di piazza Navona all' omicidio di Vaccari. Secondo una ricostruzione cui credono soprattutto i giornali inglesi, il Daily News in testa, Vaccari conosceva bene sia Roberto Calvi sia Jeannette May.


    Roberto Calvi dopo il ritrovamento sotto il ponte dei Frati Neri a Londra

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    E tutti e tre sarebbero stati eliminati dalla stessa organizzazione mafiosa, tenendo presente che a Woking, cittadina del Survay, vivono circa 1500 siciliani, per lo più braccianti agricoli, e che nel marzo scorso quattro di essi sono stati condannati a pene tra i venti e i venticinque anni per avere organizzato un colossale traffico di droga tra Estremo Oriente, Europa e Canada. Secondo altre voci, poi, un informatore della Finanza avrebbe confidato che Calvi fu affidato a Vaccari per essere eliminato. Purtroppo una soluzione a portata di mano non c' è, conclude amaramente Iacoboni. - dal nostro inviato FRANCO COPPOLA
     
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278 replies since 16/6/2010, 00:05
 
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